Society of Women Artists

Scritto da: Natasha Moura, il 03/06/2020.

(N.B.B Questa traduzione è stata piuttosto particolare per quanto riguarda la riorganizzazione. Non ho stravolto l’ordine di narrazione dell’originale, bensì ho ritenuto opportuno intervenire sulla punteggiatura, creando le giuste pause e distanziando dei periodi troppo lunghi per un testo italiano)


La Society of Women Artists, o SWA è una società artistica britannica e un ente di beneficenza certificato, con una storia unica dedicata alla celebrazione e alla promozione dell’arte creata dalle donne. Fu fondata intorno al 1855 con il nome di Society of Female Artists (SFA), offrendo alle artiste l’opportunità di esporre e vendere le proprie opere. La SWA organizza mostre annuali a Londra sin dal 1857, interrotte per un breve periodo dai conflitti bellici.

La SWA fu creata in un momento di grande squilibrio nella rappresentazione di genere all’interno del mondo dell’arte, svolgendo un ruolo strumentale al fine di rimediarvi. Negli anni ’50 del XIX secolo l’idea che le donne potessero creare arte fu dibattuta dai critici sui giornali, persino da John Ruskin. Le donne non erano considerate come contributori seri del mondo dell’arte, il che spiega le difficoltà che hanno ancora oggi nel partecipare a mostre pubbliche. Così come si capisce perché la loro educazione artistica era limitata e perché erano state escluse dalla pratica del disegno di una figura nuda sin dalla fondazione della Royal Academy.

Durante il XIX secolo, la scena artistica britannica fu dominata dalla Royal Academy, fondata nel 1768, anche se due dei trentaquattro fondatori erano pittrici donne: Mary Moser e Angelica Kauffman. Fu, finalmente, nel 1922 che l’accademia ammise un’altra artista donna, Annie Swynnerton, membro della SWA dal 1889, eletta prima donna membro associato della Royal Academy; allo stesso tempo Dame Laura Knight divenne la prima donna membro a pieno titolo della Royal Academy nel 1936.

Per avere l’opportunità di esporre il proprio lavoro, le donne iniziarono a creare le proprie organizzazioni e, senza dubbio, una delle più significative è stata la Society of Female Artists che aveva creato una piattaforma diretta alle donne artiste che volessero mostrare il proprio lavoro. All’inizio l’iscrizione era concessa alle artiste che avevano esposto con la SFA e che si guadagnavano da vivere grazie all’arte.

La società ha avuto il nome di Society of Female Artists dalla sua fondazione fino al 1869. Il biografo inglese Harriet Grote e la cantante lirica Jenny Lind sono stati citati come membri fondatori della SFA. A quel tempo, la società era gestita da un comitato. Tra i primi membri c’erano Rosa Bonheur ed Elizabeth Thompson.

La prima mostra si tenne al 315 di Oxford Street, tra il 1 giugno e il 18 luglio 1857. La mostra comprendeva 358 opere, per la maggior parte paesaggi, di 149 artiste. Divenne il fulcro di un dibattito sul ruolo delle donne nell’arte. Secondo la stampa dell’epoca, il successo della mostra aveva superato ogni aspettativa.

Tuttavia, le mostre annuali ricevettero opinioni controverse, forse uno dei motivi è che le opere erano state scelte su base liberale e amichevole. Questo argomento fu affrontato nel 1865, quando la loro mancanza di professionalità portò a una riorganizzazione della SFA sotto il patrocinio della Duchessa di Cambridge. A quel punto la società fu ribattezzata Society of Lady Artists. Da allora la società ha ricevuto il patrocinio reale: l’attuale patrona reale è la principessa Michele di Kent.

I primi documenti della Società furono persi o distrutti durante la seconda guerra mondiale. I cataloghi e le carte rimanenti, risalenti al 1929, sono ora conservati nel Victoria and Albert Museum Library. Per questo motivo, c’è un dibattito aperto riguardo il determinare esattamente quando la società è stata ribattezzata. Le diverse fonti suggeriscono due date: 1869 e 1873. Nel 1886 Madeline Francis Jane Marrable, una prolifica acquarellista e pittrice ad olio, che si unì al comitato nel 1867, divenne la prima presidentessa della società. La società si è affacciata nel 20° secolo con un nuovo nome: Society of Women Artists (SWA).

La SWA ha avuto diverse artiste importanti tra i suoi membri, come Dame Laura Knight, che fu eletta presidentessa nel 1932 e mantenne tale carica fino a quando non si ritirò nel 1968 per diventarne mecenate. Altri nomi noti sono l’illustratrice Mabel Lucie Atwell, le ritrattiste Daphne Todd e June Mendoza.

Al giorno d’oggi, e secondo le parole della sua ex presidentessa Sue Jelley, la SWA è diventata una tradizione moderna con iniziative per incoraggiare giovani artiste di talento ad esprimere il loro potenziale e a collaborare con enti di beneficenza per aiutare chi ne ha bisogno.

Curiosità:

  • I membri alla SWA sono al massimo 150, i quali promuovono nuove artiste e incoraggiano a presentare il loro lavoro nelle mostre annuali.
  • L’archivio della SWA è stato consegnato al Victoria and Albert Museum nel 1996.

Fonti:

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