Tariffa per parola

Scritto da: Ilduara Escobedo, il 21/07/2021.

(N.B. Nel complesso, sintassi piuttosto semplice. Ho apportato qualche modifica convertendo l’ordine soggetto-verbo-complemento. A livello terminologico non ci sono forti cambiamenti)


Ciao a tutti!

Oggi voglio parlare di un argomento interessante di cui ho appena sentito parlare. La tariffa a parola per la traduzione e il proofreading si sta estinguendo?

Di recente ho ascoltato l’ultimo episodio di “Marketing Tips for Translators” di Tess Whitty (lo trovi su tutte le piattaforme di podcast). Ha risposto ad alcune domande dei suoi ascoltatori, anche riguardo se essere pagati per parola è una tradizione che sta iniziando a scomparire.

Secondo Tess, essere pagati per parola tradotta o revisionata non è giusto. Non stiamo solo consegnando “parole”. Stiamo consegnando un intero documento in una lingua diversa in modo comprensibile. Dunque, siamo pagati per le nostre conoscenze, la nostra esperienza, la nostra preparazione, il nostro talento; non solo per le “parole”.

Devo dire che sono d’accordo con Tess. Come traduttori, non stiamo solo traducendo parole. Ci assicuriamo che quelle parole diventino un insieme comprensibile nella nostra lingua madre (o in un’altra). Allora perché dovremmo essere pagati solo per l’output delle parole?

Due opzioni alternative sono essere pagati a ore o per progetto.

Essere pagati a ore è una buona scelta, ma devi assolutamente sapere quanto tempo impieghi a tradurre un certo numero di parole o pagine per calcolare la tua tariffa totale e i tempi di consegna.

Inoltre, non molte agenzie accettano di pagare a ore, tranne forse per la correzione di bozze o le traduzioni audiovisive. E avresti bisogno di lavorare con un’app timer da concordare con il cliente in modo che tu possa accedere alla tua attività e il cliente possa verificare quante ore hai lavorato al progetto.

Come localizzatrice, di solito vengo pagata a ore. Raramente vengo pagata a parole. Potrei anche essere pagata a progetto se di tratta del tipo una tantum, ma se parliamo di un lavoro a lungo termine, le aziende preferiscono pagare a ore.

Ma per la traduzione, devo dire che preferirei essere pagata per progetto, specialmente per quelli che non hanno molte parole. Esaminando il documento originale, puoi determinare che preventivo faresti al cliente. Potresti dover contrattare un po’, ma alla fine sarai pagato più che per parola, ed è più che giusto.

Essere pagati per progetto significa essere pagati per l’intero pacchetto, non solo per quante parole traduci. Certo, questo può avere un rovescio della medaglia. Se non calcoli correttamente l’importo da addebitare al cliente, sarai comunque sottopagato. Questo è il motivo per cui è molto importante dedicare del tempo alla preparazione di un preventivo adeguato, anche ci vorrà un po’.

Alla fine, l’importante è essere pagati equamente per il lavoro che svolgiamo e assicurarci che ciò sia chiaralo sia le agenzie che ai clienti. E anche se essere pagati per parola è un metodo che potrebbe iniziare a scomparire in alcuni paesi in Europa e negli Stati Uniti, non è abbastanza diffuso in tutto il mondo.

Quindi, che metodo di pagamento preferisci? Fatemelo sapere nei commenti e non dimenticate di iscrivervi.

Fino alla prossima volta, prenditi cura di te e resta al sicuro!

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