Penelope

Scritto da: Natasha Moura, il 30/09/2020.

(N.B. Traduzione semplice, senza alcun ricorso a particolari tecniche di traduzione)


Penelope è uno dei personaggi più famosi dell’Odissea di Omero. Il suo nome è sempre stato associato alla fedeltà coniugale. È la moglie di Ulisse, ben nota per la sua fedeltà al marito durante la sua assenza, nonostante avesse una legione di corteggiatori.

Il suo nome è stato inteso come combinazione della parola greca pēnē (πήνη), “trama” in italiano, e ōps (ὤψ), che significa “faccia”, considerata molto appropriata per un’astuta tessitrice le cui motivazioni sono difficili da decifrare.

Penelope nell’Odissea

Penelope è la moglie del protagonista del libro: Ulisse, re di Itaca. Hanno un solo figlio, Telemaco, nato prima che Ulisse fosse chiamato a combattere nella guerra di Troia. Lei ha aspettato per vent’anni il ritorno a casa del marito dopo la guerra, e per tutto questo tempo ha sviluppato diverse strategie per ritardare il matrimonio con uno dei suoi tanti corteggiatori (108!).

Uno dei suoi trucchi era fingere di tessere un sudario funerario per l’anziano padre di Ulisse, Laerte, affermando che una volta terminato il sudario, avrebbe scelto un corteggiatore da sposare. Per tre anni, di notte, disfaceva parte del sudario. Fin quando una schiava infedele, chiamata Melanto, non scoprì il trucco, rivelandolo ai corteggiatori.Quando Ulisse tornò, travestito da vecchio mendicante, scoprì che lei gli era rimasta fedele.

In arte

In Arte, la maggior parte dei riferimenti a Penelope ruotava attorno alla sua fedeltà a Ulisse e alla tranquillità della famiglia degna. E dati gli sforzi fatti per rimandare il nuovo matrimonio, è spesso vista come un simbolo di fedeltà coniugale.

Come diversi personaggi della mitologia e della letteratura greca, Penelope è presente in diverse opere d’arte, dalle pitture vascolari attiche alle sculture romane. È facile riconoscere Penelope nelle opere greche e romane, la sua posa seduta, il suo gesto riflessivo di appoggiare la guancia sulla mano; e per le ginocchia protettivamente incrociate che riflettevano la sua lunga castità in assenza di Ulisse, questa posa sarebbe probabilmente considerata insolita in qualsiasi altra figura.

È un riferimento anche nella letteratura, essendo citata da autori classici come Plauto, Orazio, Ovidio tra gli altri.

Sembra che Penelope non sia un soggetto popolare tra le artiste, l’unica opera d’arte che la rappresenti è questo dipinto di Angelica Kauffmann.

Curiosità:

  • In Penelopiad di Margaret Atwood, una rivisitazione dell’ Odissea.Penelope è il soggetto e l’oratore, racconta la storia e il retroscena dell’epopea di Omero dal suo punto di vista.

Fonti:

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