Cotone

Scritto da: Irina Santroni, il 12/11/2020.

(N.B. Molto profondo come testo, per questo spero che vi piaccia. Mi piace molto sapere che testi così brevi, ma così intensi, possano arrivare ad un pubblico più ampio grazie alla traduzione)


L’albero del cotone rilasciava una pioggerellina sul pavimento gelido del parcheggio.

La brezza primaverile lo aiutava a farlo.

Una bambina sfregò le sue piccole dita contro la superficie ruvida, cercando di unirle senza riuscirci. Improvvisamente, notò che il suo vestito era ricoperto di cotone.

Così come i suoi lunghi boccoletti dorati.

Così iniziò a ripulirsi inutilmente. Quel materiale appiccicoso era ovunque.

Così pianse, non per il suo vestito o per i suoi capelli: pianse nella profonda comprensione di quel fatto.

L’albero stava rilasciando il suo stesso cotone e lei non poteva fermarlo né, addirittura, aiutarlo.

Stava perdendo i suoi semi su un terreno sterile.

Si alzò e, ancora piangendo, se ne andò.

Ci sono cose che non possono essere annullate.

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