Atene, Grecia

Scritto da: Pamela Fischer, il 05/04/2018.

(N.B. Una traduzione piuttosto scorrevole e lineare, nulla di troppo complesso. Il testo si presenta come una narrazione scorrevole, con qualche accenno storico. Molto particolare anche la traduzione di una frase greca che ho cercato di rendere quanto più semplice possibile)


Quando ero piccola, mi piaceva in particolar modo la storia della Grecia, i suoi dei e i suoi templi, i suoi filosofi e pensatori, la sua architettura e i suoi teatri… guardavo le foto nei manuali, i video durante le lezioni di storia e pensavo a quanto sarebbe stato emozionante passeggiare per quelle strade, visitare quei templi o toccare qualche parte di quegli antichi edifici.

Per chi di noi vive in Occidente la civiltà greca è molto importante, fin da piccoli ci insegnano che la democrazia è nata lì e che è stata la culla della civiltà occidentale, influenzando in modo determinante la politica, la filosofia, la scienza e le arti.

Nel 2016 ho deciso che come regalo di compleanno avrei conosciuto quella bellissima cultura. E così ho programmato il mio primo viaggio in Europa, scegliendo questo Paese come meta principale.

L’avventura è iniziata il 29 maggio, ho lasciato Ezeiza per Madrid con un volo diretto di 12 ore. Dopo aver visitato alcune città, il 2 giugno sono arrivata ad Atene, la mia porta di accesso per la Grecia e, come ogni capitale, è la città che ha i migliori collegamenti e il maggior numero di voli.

Atene è una città molto ben collegata con i mezzi pubblici, ha un aeroporto a 20 km dal centro raggiungibile con la metropolitana, un porto a 10 km dalla città, 3 linee metropolitane, tram e autobus. Ho acquistato il pass turistico per il trasporto illimitato, compresa la tratta da/per l’aeroporto per 3 giorni a 22 euro. È possibile accedere al sito Web ufficiale per avere informazioni sulla rete metropolitana e dei tram qui.

Ho soggiornato in un piccolo appartamento che ho affittato su Airbnb nel centro della città, l’host è stato molto gentile e mi ha indicato brevemente su una mappa tutto quello che potevo fare e come farlo.

Ricordo di essere arrivata di sera, quindi avevo appena il tempo di mangiare qualcosa, fare una doccia e programmare cosa avrei fatto il giorno successivo. Ho soggiornato solo 3 notti in questa città, ma sono bastate perché avevo in mente un obiettivo molto chiaro: conoscere l’Acropoli, entrare in un teatro greco, arrivare al tempio di Zeus, assaggiare la gastronomia locale, vedere lo Zapeión (una delle sedi delle Olimpiadi) e imparare una frase in greco.

È l’alba ad Atene e, dopo aver fatto colazione, mi incammino per l’Acropoli, che si raggiunge con la metro linea 3 stazione Monastiraki e poi a piedi circa 750 metri, passando per l’Agorà Romana.

Arrivare all’Acropoli è stata l’esperienza più emozionante che avessi mai vissuto fino a quel momento, entrare, percorrere quei sentieri, conoscere il grande Partenone, che tanto avevo visto nelle fotografie, ero finalmente lì nel tempio la cui costruzione data dal 447 aC al 432 aC. Ricordo che era una giornata molto calda – l’estate non era ancora iniziata ma era una giornata soleggiata e calda, i mesi migliori per visitare la città sono maggio/giugno – settembre/ottobre, perché le temperature sono medie e vi è bassa probabilità di pioggia- Consiglio di portare un cappello e una crema solare perché ci sono pochi posti all’ombra, soprattutto a metà giornata.

Nell’Acropoli si possono visitare diversi siti di interesse, tra cui il museo, la cui architettura moderna contrasta con i resti della città antica. C’è un pass che include l’ingresso a varie attrazioni per 30 euro. Avrai bisogno di almeno due ore per visitare il museo e tre o quattro per visitare l’acropoli.

All’imbrunire sono scesa in centro, ho passeggiato un po’ per le vie della città e la piazza principale per poi riposarmi e provare un po’ la gastronomia locale. Il mio piatto preferito di Atene è stato il formaggio feta con olive e origano, zouvlaki e una buona birra chiara.

Il secondo giorno l’ho passato a visitare il Tempio di Zeus, vedere lo Zapeión e imparare un detto locale “επιμείνετε και θα πάρετε” il cui equivalente nella nostra lingua è “persevera e trionferai”, una frase che riassume questo bellissimo viaggio attraverso Atene.

Inizia il terzo giorno ad Atene ed è già l’ultimo, faccio colazione e mi dirigo verso il porto per iniziare la mia prossima avventura attraverso le isole greche e festeggiare il mio compleanno.

Ci vediamo al prossimo incontro!

Pame.

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