Chi era Rachel Ruysch?

Scritto da: Natasha Moura, il 13/01/2021.

(N.B. Per realizzare questa traduzione ho effettuato varie ricerche sull’artista, così da poter capire come meglio tradurre il pezzo riguardante il suo stile.)


Rachel Ruysch era una pittrice olandese che dipingeva nature morte, specialmente fiori. Ha avuto una carriera di grande successo lunga oltre sei decenni, ed è per questo che è diventata la pittrice meglio documentata dell’età dell’oro olandese. Ruysch nacque a L’Aia. Suo padre era uno scienziato e professore di botanica e anatomia; aveva una vasta collezione di scheletri di animali e campioni di minerali e botanica che Rachel iniziò a dipingere in giovane età, per esercitarsi e migliorare le sue abilità di disegno. Già allora preferiva dipingere fiori e insetti. Lavorando da questi campioni ha combinato e persino superato la capacità di suo padre nel rappresentare la natura con grande precisione. Più tardi, insegnò addirittura a lui e a sua sorella, Anna Ruysch, come dipingere.

All’età di 15 anni, è stata apprendista presso Willem van Aelst, un importante pittore di fiori di Amsterdam, il cui studio si affacciava sullo studio di un’altra pittrice di fiori, Maria van Oosterwijck. Studiò con lui fino alla morte dello stesso nel 1683. Oltre alle tecniche pittoriche, le ha insegnato come disporre un bouquet in un vaso così da farlo sembrare spontaneo e meno formalizzato, questo l’ha aiutata a creare un effetto più realistico e tridimensionale nei suoi dipinti. All’età di 18 anni, Ruysch realizzava e vendeva per conto suo dei lavori firmati.

Nel 1693 sposò il ritrattista Juriaen Pool, col quale ebbe 10 figli. Ha continuato a dipingere e a realizzare commissioni per una cerchia internazionale di mecenati durante tutto il periodo del suo matrimonio e della vita adulta. Ruysch continuò a lavorare dopo il suo matrimonio principalmente perché il suo contributo al reddito della famiglia permise loro di assumere qualcuno che li aiutasse nel prendersi cura dei propri figli.

Non sappiamo con certezza se fosse membro della Gilda di San Luca di Amsterdam. Nel 1701 lei e suo marito divennero membri della Corporazione dei pittori dell’Aia e nel 1708 Ruysch fu invitata a lavorare per la corte di Düsseldorf, e anche in quanto pittrice alla corte di Johan Wilhelm, Elettore Palatino. Ottenne un contratto per opere che dipingeva a casa sua e che periodicamente portava a Düsseldorf. Ha continuato a lavorare per lui e sua moglie fino alla morte del principe nel 1716.

Lavoro e stile:

Ruysch comprendeva benissimo l’arte del disegno e le tecniche delle tradizioni precedenti, il che ha migliorato le sue capacità pittoriche. In un’epoca in cui ci si aspettava che le donne partecipassero solo a quelle forme d’arte tradizionalmente praticate da donne, come il cucito e la filatura, ottenne riconoscimenti internazionali, riuscendo a costruire e mantenere una solida reputazione che dura ancora oggi dopo la sua morte.

I suoi primi lavori presentavano diverse immagini di sottoboschi con piccoli animali, rettili, farfalle e funghi. Successivamente adottò la pittura floreale come sua principale ispirazione e continuò con essa fino alla sua morte, continuando con lo stile del XVII secolo fino alla metà del secolo successivo.

Secondo gli storici dell’arte, Ruysch inventò il suo stile personale. Esso comprende una composizione giocosa e colori brillanti come parte del movimento rococò. Gli sfondi dei suoi dipinti sono solitamente scuri seguendo la pittura floreale, di moda durante la seconda metà del 17° secolo. E le sue composizioni asimmetriche con fiori pendenti e steli selvatici creavano dipinti che sembravano possedere una grande energia.

Ha prestato molta attenzione ai dettagli; ogni suono è stato creato minuziosamente con pennellate delicate. Le sue opere presentano l’osservazione di ogni fiore in un modo estremamente naturalistico, composto in una disposizione elaborata che sarebbe molto difficile da realizzare in natura, dal momento che i fiori non si supporterebbero così bene a vicenda secondo tale disposizione. Il suo lavoro aveva in comune con le opere floreali dell’ultimo terzo del XVII secolo che i colori dei fiori sono bilanciati molto più attentamente rispetto ai dipinti precedenti. Il simbolismo di ogni fiore è stato riccamente elaborato nel XVII secolo , ma la maggior parte riguarda l’introduzione di un singolo fiore in un pezzo di Vanitas.

Diversi storici dell’arte la consideravano una delle pittrici di nature morte più talentuose nella storia dell’arte.

Curiosità:

  • Nel 1699 all’Aia le fu offerti di diventare membro alla Confrerie Pictura come primo membro femminile.
  • Alla sua morte, all’età di 86 anni, aveva realizzato centinaia di dipinti, di cui più di 250 sono stati documentati o le sono attribuiti. Sulla base delle sue opere datate è stato stabilito che dipinse dall’età di 15 anni fino all’età di 83, solo pochi anni prima della sua morte. Gli storici dell’arte hanno potuto affermarlo perché scriveva sempre la sua età quando firmava i dipinti.
  • Ha goduto di grande fama e reputazione nella sua vita. Quando morì, 11 poeti le resero omaggio con poesie a lei dedicate.
  • Durante la sua vita ha venduto dipinti per prezzi fino a 750-1200 fiorini.
  • Nel 1999 un dipinto di Rachel Ruysch è stato scoperto in una fattoria in Normandia ed è stato venduto all’asta per 2,9 milioni di franchi francesi, circa 508.000 dollari.

Fonti:

 

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