Perché ho fatto l’albero di Natale così presto

Scritto da: Lauranne Heres, il 13/11/2020.

(N.B. Per questo articolo, ho dovuto ricorre all’uso dell’omissione o della modulazione. In particolare, ho preferito eliminare alcune ripetizioni che mi sembravano ridondanti per il lettore italiano. Ho poi utilizzato espressioni idiomatiche corrispondenti, altrimenti non sarebbe stato comprensibile il vero senso dell’autrice)


Quest’anno, e siamo tutti d’accordo, è stato uno schifo. Non è esattamente quello che immaginavamo per noi stessi da piccoli. Non è ciò che i nostri genitori e nonni avevano in mente quando pensavano al così lontano 2020. Questa è roba da incubi e film (guardando ad esempio Contagion) e non siamo ancora esattamente sicuri di come ci siamo ritrovati in questa situazione. Voglio dire, gli scienziati ne sanno qualcosa e da anni ci avvertono riguardo imminenti pandemie, ma a quanto pare nessuno li ascolta, quindi eccoci qui.

Quest’anno abbiamo dovuto imparare tutto da capo. Come lavorare (da casa, in un ufficio vuoto, in un negozio o in una fabbrica affollati, in un ospedale affollato, con o senza mascherina…), come interagire con amici e familiari (Di persona? A un metro di distanza? Con o senza mascherina? Possiamo abbracciarci oppure no? Tramite Skype, Zoom, FaceTime e WhatsApp?), come fare acquisti (da solo, con disinfettante e salviettine per le mani, cercando di evitare i contanti a tutti i costi, allontanando costantemente il tuo carrello dalle persone, cercando di non farti prendere dal panico quando vedi qualcuno che si accaparra la carta igienica), come prendersi cura di sé stessi.

Quest’ultimo è il motivo per cui sto facendo il mio albero di Natale a novembre, anche quest’anno. Dal 2017, un numero crescente di esperti psicologi ha confermato che le persone che fanno l’albero prima sono molto più felici. Ciò è in parte dovuto alla crescente eccitazione per il Natale, ma è anche legato ai ricordi felici associati alla decorazione di un albero. Ricordiamo tempi migliori in cui lo facevamo con i nostri nonni, ad esempio, e anche alcuni addobbi possono riportare alla memoria i ricordi di una persona cara.

Devo essere onesta, quello che amo davvero del Natale è il periodo che lo precede. Decorare, trovare il regalo giusto per qualcuno, girovagare per i mercatini di Natale mangiando Käsekrainer o Goulasch e Spätzle (si può dire che sono mezza tedesca?), trovare un nuovo addobbo da aggiungere alla mia collezione, incartare cose, fare una festa di Natale con gli amici, cuocere biscotti e sedersi sul divano a guardare classici come “Un amore tutto suo” o “Piccole donne” (la versione del ’94 ovviamente).

In realtà Natale si rivela essere inevitabilmente un pesante stress per ogni rapporto caro a cui tieni, con parenti anziani che commentano il tuo peso, il tuo lavoro, il tuo partner o la mancanza di partner ecc. O la seccatura di capire chi vedere e quando, soprattutto se vivi all’estero e torni a casa solo per una settimana o due e hai bisogno di sgobbare genitori, nonni e amici a tutti i costi. C’è sempre una lite per qualcosa (cibo bruciato, si dimentica di cucinare qualcosa per gli intolleranti al glutine/vegani in famiglia, ti regalano qualcosa che hai ricevuto appena l’anno scorso, il regalo non gli è piaciuto affatto…) e se entro il 26, se non sei tornato ad essere l’umile io adolescente che mette il broncio a prescindere dalla sua età, non ti crederò.

Ma quest’anno molti di noi non potranno festeggiare come d’abitudine. Forse perché viviamo lontano e le restrizioni riguardo i viaggi non ci consentono di tornare a casa. Oppure abbiamo parenti anziani che non vogliamo mettere a rischio, quindi scegliamo di stargli alla larga per tenerli al sicuro. Forse saremo in lockdown e non ci sarà permesso visitare nessuno al di fuori della nostra famiglia. Qualunque sia la ragione, le festività natalizie saranno molto diverse.

Noi dovevamo andare a trovare la famiglia del mio compagno in Texas, ma sfortunatamente non potremo andare. Mentre gli Stati Uniti stanno ancora registrando numeri di casi record, il paese rimane sulla lista vietata del Regno Unito e volare lì contro le linee guida significa non essere coperti da alcuna assicurazione di viaggio. Anche gli Stati Uniti stanno imponendo una quarantena alle persone provenienti dal Regno Unito, quindi non sarebbe consentito in entrambi i casi. Sembra anche improbabile che potremo andare a trovare la mia famiglia, poiché la mia città natale è classificata come “zona pericolosa” dal governo e non vorrei poter infettare mia nonna in Germania dato che non c’è modo di distribuirsi nella sua piccola casa.

Quindi, sembra che saremo solo noi nella nostra nuova casa (e il cane e il topo) e per questo motivo mi sto preparando per una bella cuccagna decorativa. Ho l’albero e gli addobbi che ho accumulato per un periodo di tempo (sul serio, dai un’occhiata a Käthe Wohlfahrt. Hanno un negozio a York e molti negozi in Germania, e si può anche ordinare online) e quest’anno ho effettivamente la possibilità di decorare la facciata della casa affinché tutti possano vederla, quindi ho comprato un Babbo Natale e alcune luci a ricarica solare, e IKEA mi ha fornito mini alberi per l’esterno

Ho decorato la mia ringhiera con altre luci e ho messo una ghirlanda sulla mia porta (non ne avevo mai avuta una prima, sono piuttosto emozionata!). Ho distribuito le mie piccole decorazioni in giro per casa, inclusa la mia piramide dell’Avvento e un sacco di oggetti e pezzi casuali raccolti nel corso degli anni. Non inizierò ad ascoltare musica natalizia fino alla prima domenica d’Avvento, perché altrimenti impazzirò. Ma da quella Domenica, via alle danze.

Troverò un calendario dell’Avvento da inviare a mia madre, perché anche lei me ne manda sempre uno. Le manderò un pacchettino per San Nicola, così ha qualcosa da mettere. Farò in modo di acquistare i miei regali in anticipo in modo da poterli spedire per posta o farli arrivare in tempo. Vorrei programmare videochiamate natalizie in cui scartiamo insieme i regali l’uno dell’altro, in modo che si possa vedere la reazione dell’altra persona. Scriverò una lettera a mia nonna così che non si senta sola.

Sto cercando di organizzare una videochiamata di Natale con alcuni amici, dove possiamo indossare i nostri maglioni e metterci al passo con i pettegolezzi sgranocchiando biscotti fatti in casa.

Quindi, ogni giorno per circa due mesi, quando guarderò il mio albero e le mie fantastiche decorazioni per esterni, spererò almeno un po’ che le cose andranno meglio. Sognerò i futuri Natale che si spera potremo trascorrere insieme, piuttosto che separati. E chi potrebbe portarlo a casa meglio di Judy Garland con la sua magnifica interpretazione di questa canzone, che trovo particolarmente toccante quest’anno.

Have yourself a merry little Christmas

Let your heart be light

Next year all our troubles will be

Out of sight

Have yourself a merry little Christmas

Make the yule-tide gay

Next year all our troubles will be

Miles away

Once again as in olden days

Happy golden days of yore

Faithful friends who are dear to us

Will be near to us once more

Someday soon, we all will be together

If the Fates allow

Until then, we’ll have to muddle through somehow

So have yourself a merry little Christmas now.

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