Il libro del mese: L’ombra del vento (Carlos Ruiz Zafón)

Scritto da: Marí Luz Sáez, il 15/09/2020.

(N.B. Un ricordo ad uno dei più grandi scrittori del nostro tempo. Scritto in maniera semplice ma profonda, e spero tradotto allo stesso modo. Buona lettura)


Senti il vento cristallino che cicatrizza il tuo sguardo mentre scorri tra le prime righe di quest’opera e inizi a camminare lungo un percorso di ombre che solo la Barcellona degli anni ’30 poteva creare. Prosegui, formando solchi per le parole che ti lasci alle spalle e riconosci paesaggi che un tempo segnavano i ricordi per la memoria.

“Il gelido respiro della tempesta trascinava un velo grigio che mascherava il profilo spettrale di palazzi e casali sepolti nella nebbia.”

Avenida del Tibidabo, Plaza Real, la Basilica di Santa María del Mar… e riconosci negli occhi di Daniel Sempere, il protagonista, un’epoca travagliata che non solo ha lasciato dietro di sé anime sepolte, ma anche storie messe a tacere per la fine dei giorni.

In questo modo Carlos Ruiz Zafón ci apre la strada (o ci seppellisce) nel Cimitero dei Libri, il nucleo principale attorno al quale si sviluppa la vita di personaggi come Isaac, Fermín, Julián Carax e Penelope Aldaya, tra gli altri, in una storia legata a più epoche. Tutto questo nasconde storie collegate tra loro in un racconto dal taglio costumbristta, camuffato da mistero, romanzo e romanzo storico incastonato tra il Modernismo e la Guerra Civile Spagnola.

“In quegli anni rubati, la fine dell’infanzia, come la Renfe, sarebbe arrivata da un momento all’altro.”

Curiosamente, inoltre, la trama elogia un valore della lettura lungo tutta la sua trama in cui, fin dall’inizio, il libro è il centro e il mistero dal quale si innesca l’intero romanzo.

Un gioiello narrativo di una qualità letteraria sublime che elogia l’autore non solo come uno dei migliori romanzieri al mondo, ma come un perfetto artefice di prosa capace di ricreare il linguaggio caratteristico di un’epoca. Insomma, un’opera letteraria che non ha eguali e che Carlos Ruiz Zafón ha portato via assieme al ricordo della sua memoria.

“Diceva sempre che nessuno muore finché vive nei ricordi di qualcuno”.

L’anima di Zafón resterà impressa nelle sue storie, per sempre.

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