Usanze curiose nel mondo – Parte 2

Scritto da: Caro y Machi, “Periodistas Viajeros”.

(N.B. È stato davvero molto formativo tradurre questa rubrica. Non solo dal punto di vista linguistico ma anche culturale. Tante novità, tanta conoscenza, questo è il bello di fare traduzione)


1. Non si fuma mentre si cammina

In Giappone la questione sigarette è al contrario rispetto al resto del mondo. A Tokyo si può tranquillamente fumare in spazi chiusi come ristoranti e hotel. Il problema si pone all’aperto e, vista la quantità di persone che passeggia in ogni dove, c’è un’alta probabilità di rischiare di bruciare qualcuno. Ecco perché è severamente vietato fumare mentre si cammina sui marciapiedi o per le strade. Nei quartieri centrali come Shinjuku o Shibuya e nelle principali stazioni della metropolitana e dei treni ci sono aree adibite ai fumatori.

2. Sì o no, che dilemma!

Ci è voluto del tempo per capire cosa significasse, in India, il gesto di muovere la testa di lato come in segno di dubbio. Era un sì? Un no? Un forse? Quando, dopo aver fatto una foto con loro, gliele facevamo vedere, facevano sempre questo gesto, così come negli hotel e nei ristoranti. Finché non abbiamo finalmente capito che questo cenno del capo era una sorta di affermazione che avevano apprezzato qualcosa o che erano d’accordo.

3. Qui non si balla

In paesi come il Vietnam, la Corea del Sud o Taiwan i matrimoni sono fatti rigorosamente per mangiare. Non ci sono balli, video, bande musicali, giochi o altro. Si mangia tanto e poi a casa. Inoltre, i matrimoni non si tengono necessariamente nei fine settimana, ma per suggellare l’unione si scelgono solo i giorni di buon auspicio. È anche molto comune che si tengano due feste, una per ciascuna famiglia separatamente.

4. Mio figlio il cagnolino

In diversi paesi asiatici come Taiwan e Giappone, ci siamo resi conto che le donne trattano i loro cagnolini come fossero bambini: li portano in giro in un passeggino, nelle loro borse… li vestono, li pettinano e gli mettono fiocchi. I cani possono entrare ovunque, templi, mezzi di trasporto, ristoranti. Hanno il vero e proprio status di re della famiglia.

5. Mai con i piedi in avanti

In Asia, in paesi come Cambogia, Thailandia, Myanmar e Laos, l’abitudine di sederci per terra ci ha letteralmente colpito alle ossa. Ma, come se non bastasse, il divieto di stendere i piedi quando ci si siede ha raggiunto ogni apice di complessità e scomodità che si possa pensare. Per i buddisti, la testa è sacra, ma non le piante dei piedi, che sono esattamente l’opposto, ed è per questo che non dovrebbero essere poste alla vista di un altro individuo o toccate in pubblico, men che meno in un santuario buddista!

6. Abiti da trekking in città

Uno degli status symbol più importanti degli ultimi tempi per i coreani sono le loro tute sportive. Sono molto costose, hanno colori divertenti e sono ottime per praticare l’arrampicata o il trekking in montagna. A Busan o Seul molte persone le indossano nel bel mezzo delle città anche se non hanno intenzione di salire niente di più delle scale mobili per prendere la metropolitana.

7. Il padre della ragazza paga

In India e Nepal è ancora molto diffusa l’usanza di pagare la dote allo sposo per far sposare le donne. E, per di più, diventa una questione delicata quando il padre ha più di una figlia da sposare, ma non appartiene a una famiglia con grandi possibilità economiche. Una volta che la ragazza/donna si è sposata, non fa più parte della sua famiglia; ora fa parte solo della famiglia di suo marito.

8. No alla giapponese

Nulla a che vedere col muovere il dito per negare o dire di no: in Giappone il gesto per dire di NO consiste nell’incrociare in diagonale gli indici o le braccia. Ci hanno fatto questo gesto più volte quando abbiamo scattato foto nei pachinkos (case dei giochi) o nelle “Maid” (le ragazze che ti invitano al “caffè” di Tokyo).

 

9. Cena alle sei del pomeriggio

Non sappiamo se sia realmente troppo strano, ma dover cenare alle sei o alle sette del pomeriggio, come facciamo nella maggior parte dei paesi che visitiamo, è qualcosa che ci complica la vita e ci lascia un po’ perplessi. Di solito ceniamo alle nove di sera e andiamo a letto tardi, quindi quando abbiamo mangiato alle sei come ci è successo negli Stati Uniti, in Giappone e in Corea, verso le undici non sapevamo più cosa fare, se mangiare di nuovo, dormire, rimangiare il dolce, aprire una confezione di patatine, mangiare la cioccolata, uff, che dilemma!

10. Il guru dice

In India è molto comune per le persone avere un guru che li consigli sui fatti più importanti della vita. C’è una premessa che è creduta come un dogma, la quale afferma che il guru si avvera sempre (o quasi…). Il nostro autista in Rajasthan ha detto che non avrebbe avuto più di due figli, perché il suo guru lo aveva previsto. Quando gli abbiamo chiesto cosa sarebbe successo se avesse avuto un altro figlio (aveva già pensato a entrambe le previsioni) ci ha risposto: “Impossibile, il mio guru mi ha detto che saranno solo due…”

11. Casamenteros in Corea

I casamenteros o matchmakers, sono coloro che hanno il compito di trovare partner per uomini e donne che hanno ormai l’età per sposarsi. Nella casa della coppia in cui siamo andati a dormire a Busan, in Corea del Sud, era così che si erano conosciuti. All’inizio avevano avuto diversi incontri sempre con la supervisione dei genitori e del casamentero. Dopo essersi conosciuti da soli 20 giorni, hanno deciso di sposarsi e 40 giorni dopo erano marito e moglie. In questo caso il casamentero ci ha preso, sono felici da più di trent’anni.

12. Dammelo che lo porto

Le persone trasportano cose da un luogo all’altro da che mondo è mondo (frase della nonna..) ma abbiamo visto cose che hanno davvero catturato la nostra attenzione. Da una pecora viva sul tetto del nostro autobus in Ecuador, alle galline sugli autobus in Perù, ai frigoriferi e ai mobili con i piccoli motivi vietnamiti.

13. Portare il maiale a fare una passeggiata

La maggior parte delle persone porta a spasso il proprio cane, medio e grande in Argentina e Sud America, piccolo in Europa e in Asia per una questione di posto nelle città. La minor parte passeggia con i suoi gatti, animali liberi che amano camminare da soli. Ma a Taiwan, nella sua capitale Taipei, abbiamo visto qualcosa di unico, perché lì esistono persone che portano a spasso il proprio maiale!

14. La testa non si tocca

Nei paesi buddisti è irrispettoso toccare la testa di qualcuno. Nessuno ci penserebbe con una persona anziana e, anche se con i bambini è una vera tentazione, non è affatto un’azione ben vista. La testa è considerata sacra e non deve essere toccata, quindi non fatelo!

15. Cambi di squadre e città

Durante il nostro ultimo viaggio negli Stati Uniti ci è capitato di fermarci e pensare a questa cosa. L’idea di cambiamento è profondamente radicata nella società nordamericana, cambiano continuamente città per studiare, anche per lavoro, e non hanno problemi a cambiare nome alla squadra se l’azienda che la acquista è un’altra. Ad esempio, l’attuale squadra di basket dei Brooklyn Nets era prima New Jersey Nets e più indietro nel tempo New York Nets. Se questo dovesse accadere in Argentina sarebbe uno scandalo e Troia brucerebbe. Immaginate che una qualsiasi delle nostre amate squadre di calcio cambi nome e città, come se niente fosse!

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