La fondazione Cartier per l’Arte Contemporanea a Parigi

Scritto da: Verónica Montuenga.

(N.B. Una traduzione molto particolare e al contempo complessa. Vi sono diverse tecniche di trauzione applicate alla stessa, in modo da rendere il testo scorrevole)


Questo piccolo museo in termini di collezione, ma gigante in termini architettonici, presupponeva un’iniziativa filantropica completamente innovativa, in quanto vi sono poche istituzioni dedicate alla promozione dell’arte contemporanea nel terzo trimestre del secolo scorso. Dopo aver trascorso dieci anni in una vecchia dimora nei pressi di Versailles, Jouy-en-Josas, la fondazione e la sua collezione si trasferirono in una struttura nuova di zecca in una nuova ubicazione, sul Boulevard Raspail, progettata da Jean Nouvel.

Quando la Fondazione Cartier per l’arte contemporanea aprì le sue porte nel 1994, ciò significò riprendere il lavoro di Nouvel di cui si era parlato a livello internazionale sin dall’inaugurazione dell’emblematico edificio dell’Istituto del mondo arabo nel 1987. Grazie al suo grande lavoro, l’architetto francese avrebbe ricevuto incarichi molto importanti sia all’esterno che all’interno della Francia, come il Musée du Quai Branly, vicino alla Torre Eiffel a Parigi, o il Museo Centro de Arte Nacional Reina Sofía, a Madrid.

La fondazione Cartier di Jean Nouvel ARCHITETTURA

Per anni e soprattutto se hai studiato architettura, come nel mio caso, hai sentito parlare solo dell’edificio della Fondazione Cartier a Parigi e del design della famosa “tenda” in vetro di Jean Nouvel. Questa lasciava intravedere il giardino interno, almeno visivamente, trasformando completamente le sensazioni dei visitatori di Parigi. L’edificio restituì alla città della luce il colore verde che tanto mancava, soprattutto in quella zona del centro.

Una delle grandi sfide di Nouvel, con l’edificio della Fondazione Cartier, è stata quella di stabilirsi su uno dei parchi più antichi di Parigi, causando il minimo stravolgimento possibile e mimetizzando il tutto con i suoi alberi centenari. I limiti estesi dell’edificio, raggiunti grazie alle facciate in vetro che si estendono oltre l’area centrale, creano la sensazione che, addentrandosi, la struttura così leggera si fonda con il paesaggio.

Il giardino della Fondazione Cartier a Parigi

Il giardino della Fondazione Cartier a Parigi esisteva già prima del concepimento dell’edificio e rappresentava una sfida progettuale per Jean Nouvel, poiché questa magnifica aiuola urbana e i suoi famosi alberi dovevano essere preservati. Il suolo apparteneva alla famiglia Chateaubriand, discendenti del famoso François-René de Chateaubriand, noto anche come il padre della letteratura romantica in Francia.

Nel 1992, con l’inaugurazione dell’edificio nelle vicinanze, i padroni della Fondation Cartier pour l’Art Contemporain decisero di incaricare l’artista concettuale tedesco Lothar Baumgarten di creare qualcosa di completamente nuovo, il Theatrum Botanicum. Non è un selvaggio parco inglese, né uno schematico giardino francese, né tanto meno il convenzionale spazio paesaggistico presente in quasi tutti i musei del mondo; si tratta di un’opera d’arte vivente in cui storia, scultura e botanica si uniscono in parti uguali.

Oltre alla sua bellezza, il giardino della Fondazione Cartier è un prodigio della botanica. Attualmente ha più di 200 specie vegetali, alcune delle quali in pericolo d’estinzione nella regione di Parigi. L’ambiente è diventato anche sede di molte specie di uccelli, insetti e pipistrelli. Ti consiglio di fare un giro in primavera, per scoprire i suoi spazi fioriti e sorseggiare un drink nella caffetteria estiva aperta da maggio a novembre.

La collezione della Fondazione Cartier a Parigi

La collezione della Fondation Cartier pour l’Art Contemporain è composta da 1.500 opere di 350 artisti contemporanei, sia francesi che internazionali. Questi capolavori testimoniano l’attuale stato dell’arte e in particolare l’impegno degli artisti nel rappresentare la società di oggi. Un chiaro esempio si trova nelle figure sorprendenti dello scultore australiano Ron Mueck, nelle fotografie che ritraggono la vita in Mali di Malick Sidibé o nella creazione di Exit di Diller Scofidio + Renfro.

Nella collezione ci sono anche grandi nomi tra i quali possiamo notare David LynchAlessandro Mendini, Takeshi KitanoJean-Michel AlberolaRaymond HainsRaymond DepardonJames Lee Byars e Jeff Wall. La mostra rappresenta anche un catalogo dei molteplici mezzi di espressione di cui si è impadronita l’arte contemporanea, come la caricatura, ben rappresentata da Moebius, il video rappresentato nelle opere di Agnès VardaDaido Moriyama e Nobuyoshi Araki, o l’installazione dominata dall’americana Sarah Sze.

La collezione della Fondazione Cartier è molto itinerante e alcuni dei suoi componenti sono distribuiti in tutto il mondo come parte di mostre temporanee di grande rilievo in città come Shanghai, Seul, Ginevra, Tokyo o Buenos Aires.

Mostre temporanee ed eventi alla Fondazione Cartier

La straordinaria collezione si completa con eccellenti mostre temporanee che affrontano vari argomenti come architettura, fotografia, iperrealismo, moda, matematica, musica o qualsiasi altro esponente della cultura contemporanea.

Oltre alle mostre, la Fondazione Cartier a Parigi organizza Les Soirées Nomades. Questi incontri culturali sono diventati gli appuntamenti più importanti che i parigini aspettano con ansia. È un evento interamente organizzato da un artista contemporaneo, in cui le aree comuni e il giardino del museo si vestono e si trasformano in una mostra interattiva in cui i visitatori possono partecipare, toccare, cantare, ballare, annusare e persino assaporare. Naturalmente, la migliore Nomadic Night è organizzata durante la Notte dei musei ( Nuitdes Musées o Nuit Blanche).

Oltre alle cosiddette Nomadic Nights o Notti Nomadi, la Fondazione Cartier per l’arte contemporanea organizza una sessione trasversale tra scienziati, intellettuali e artisti, nota come Nights of Uncertainty. L’idea di questi incontri è di mettere sul tavolo temi comuni per la società e presentarli da diversi punti di vista.

La Fondazione Henri Cartier-Bresson

Molti confondono la Fondazione Cartier per l’arte contemporanea con la vicina Fondazione Cartier-Bresson, situata proprio di fronte al cimitero di Montparnasse. Una grande parte del lavoro del famoso fotografo e creatore del servizio fotografico Henri Cartier-Bresson è esposta lì. Sfortunatamente, la bellissima Fondazione Cartier, associata al famoso marchio di gioielli, non ha alcuna opera del fotografo francese, poiché i suoi rapporti non sono considerati come arte contemporanea.

Se stai visitando Parigi alla ricerca di nuovi orizzonti artistici, fermati al Palais de Tokyo o puoi anche visitare la Fondazione Giacometti nella stessa zona, la cui collezione è composta da un’eccellente mostra di opere dello scultore svizzero. Puoi anche combinare la visita alla Fondazione Cartier con la scoperta dei sotterranei di Parigi, in un tour delle Catacombe, il cui ingresso si trova proprio su Boulevard Raspail.

Ah! E se stai cercando gioielli, in quel caso il posto che stai cercando è 23 Plaçe Vendôme dove si trova Cartier Paris… dopo tutto, come ha detto Marilyn Monroe “i diamanti sono i migliori amici delle donne”.

Così come il Museo Louis Vuitton di recente costruzione, la Fondazione Cartier è un’istituzione dedicata all’arte e pertanto non espone prodotti correlati al marchio di gioielli. Chi è interessato all’arte tessile, alla moda e ai gioielli dovrebbe recarsi al Palais Galliera, dove troviamo il rinnovato Museo della Moda di Parigi. Se poi sei tanto interessato ai gioielli Cartier, troverai una bellissima mostra nella Galerie des Bijoux del Musée des arts décoratifs.

Orari e prezzi della Fondazione Cartier

La Fondazione Cartier ha orari simili al resto dei musei in Francia, e resta chiuso il lunedì. È aperto da martedì a domenica, dalle 11:00 del mattino alle 8:00 di sera. Sfortunatamente, non esiste alcuna area di accesso gratuito come in altri musei di Parigi. Tuttavia, ci sono molte possibilità di sconti e il prezzo del biglietto è piuttosto ragionevole. Il museo organizza molteplici eventi e spettacoli tutti molto popolari, quindi ti consiglio di prenotare in anticipo soprattutto per le Notti Nomadi, i laboratori per bambini, i tour per famiglie e i tour architettonici.

Si può entrare gratuitamente nel giardino della Fondazione Cartier?

No. Sia le zone al piano terra che il giardino sono ad uso privato e sono accessibili solo acquistando un biglietto.

Quali sono i tour architettonici della Fondazione Cartier?

I tour di architettura della Fondazione Cartier si organizzano un sabato al mese e consentono di usufruire di aree ad accesso limitato. Oltre a una visita al giardino e all’edificio, i partecipanti potranno visitare uno dei piani degli uffici, così come tutta la mobilia disegnata dallo stesso Jean Nouvel.

Si organizzano tour gratuiti per visitare la collezione Cartieri di arte contemporanea?

Si! La Fondazione Cartier organizza un tour gratuito tutti i giorni dal martedì al venerdì alle 18:00, a cui possono prendere parte tutti i visitatori con ingresso generale o ridotto.

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