12 libri di viaggio che devi assolutamente leggere in quarantena

Scritto da: Carola Fernández Moores e Marcelo Borrego.

(N.B. La particolarità di questa traduzione è stata ricercare i titoli delle letture in versione italiana. Ahimé, nonostante io abbia cercato di tradurli per trasmettere il messaggio al lettore, alcuni di essi non hanno la traduzione in italiano)


In tempi di pandemia globale in cui si raccomanda di non uscire di casa, non c’è niente di meglio che poter viaggiare attraverso la lettura. Possiamo approfittarne per leggere tutti quei libri che da sempre avremmo voluto finire, ma che non leggiamo mai per mancanza di tempo. Ti suggeriamo 12 libri di viaggio che devi assolutamente leggere. Sono alcuni dei nostri preferiti.

1. “Il turista nudo” di Lawrence Osborne

Quando si tratta di libri di viaggio, “Il turista nudo” è un libro ironico, pungente e divertente. Osborne viaggia per il mondo alla ricerca di un posto lontano dalla civiltà, un luogo lontano da turisti e luoghi comuni legati al turismo di massa. La sua scelta è la Papua Nuova Guinea, un’isola che immagina ancora “vergine”, situata nel nord dell’Australia. Ma per raggiungere il suo desiderato e autentico luogo, visiterà prima Dubai, poi le Isole Andamane, Bali e infine la Thailandia raccontando le sue impressioni e le diverse avventure vissute. Un buon libro per riflettere su come siamo nel nostro ruolo di turisti e/o viaggiatori.

2. “Lacronica” di Martin Caparrós

Grande libro di Caparrós, un misto di ricordi, cronache di viaggio, reportage e un manuale di giornalismo e investigazione. Tra aneddoti e riflessioni conosceremo i suoi viaggi in una Belgrado sotto assedio nel bel mezzo della guerra dei Balcani; in Sri Lanka, dove i bambini e gli adolescenti si prostituiscono; ad Hong Kong, la mecca del capitalismo asiatico; i suoi tour nell’Avana di Fidel Castro, 30 anni dopo la morte di Che Guevara, tra una lunga serie di cronache e storie.

3. “Cinque viaggi all’inferno. Le mie avventure” di Martha Gellhorn

Giornalista, corrispondente di guerra, puro coraggio, in questo libro la Gellhorn racconta le sue migliori esperienze dei suoi viaggi peggiori. Un viaggio nella Cina occupata dal Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale con il suo partner Ernest Hemingway. Sempre nel mezzo della guerra, un pericoloso viaggio attraverso le isole dei Caraibi e il Suriname, alla ricerca di sottomarini tedeschi. Un viaggio nell’Africa profonda e spaventosa durante la metà del secolo scorso e nell’Unione Sovietica degli anni ’70. Nel racconto, l’autrice si mostra in tutte le sue sfaccettature: intelligente, spericolata, onesta, curiosa, impaurita, frustrata, sensibile e talvolta cinica.

4. “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani

Una previsione inquietante lascerà il posto a un viaggio vibrante attraverso Vietnam, Cambogia, Tailandia, Birmania, Singapore e molto altro. Nel 1976 un indovino disse al giornalista e corrispondente italiano Terzani che per tutto il 1993 non avrebbe dovuto prendere alcun aereo, pena la morte. La previsione fu ignorata per 17 anni, fino a quando l’autore decise di prendere sul serio la profezia e di continuare a viaggiare con tutti i mezzi di trasporto possibili e immaginabili, tranne l’aereo. Mentre scrive e investiga per il suo giornale, va anche alla ricerca di risposte e intervisterà chiromanti, stregoni, oracoli e tutti i tipi di personaggi che potevano rivelare qualcosa sul suo destino.

5. “Il libro dei requiem” di Mauricio Wiesenthal

Tanti libri in uno. Libro di memorie, di viaggi, di biografie di personaggi famosi. Wiesenthal intreccia magistralmente la sua storia personale, con quella di figure notevoli, la maggior parte delle quali, leggende come Shakespeare, Byron, Victor Hugo, Mozart, Chopin, Casanova, Coco Chanel, Alfonsina Storni, Pushkin, e molti altri. Un oggetto, un libro, un profumo, una canzone, una strada, un cimitero, un vecchio amore, saranno le giuste motivazioni che ti faranno vivere altre epoche.

6. “Bagaglio a mano” di Juan Pablo Meneses

In “Bagaglio a mano”, Meneses racconta una serie di viaggi in cui investe tutto sé stesso in una situazione, si unisce alla storia, ne diventa parte integrante. Come il suo lungo e pericoloso viaggio in autobus nei pressi della Barra Brava della U del Chile; da Santiago a Buenos Aires, andata e ritorno. O il suo soggiorno a Freak City, una città della Florida negli Stati Uniti, dove vivono i fenomeni circensi ormai ritiratisi dalle scene. O il suo viaggio in Kenya, tra i safari e le escursioni a lunga distanza più famose al mondo. Su una barca di Greenpeace o in Amazzonia, tutte le storie offrono una particolare visione del mondo.

7. “Luoghi che non voglio condividere con nessuno” di Elvira Lindo

Elvira Lindo è una giornalista e scrittrice, e conosce New York come il palmo della sua mano. In “Luoghi che non voglio condividere con nessuno” cammina per le sue strade con umorismo, con ritmo, interpretando sia personaggi comuni che conosce nei quartieri, sia personaggi leggendari come Salinger o García Lorca. Esplora Manhattan, consiglia ristoranti, bar, ci fa venire l’acquolina in bocca con le sue descrizioni culinarie e ci porta a scoprire luoghi nascosti e accattivanti di una città che si reinventa costantemente.

8. “L’anno estivo mai arrivato” di William Ospina

Diario di viaggio, saggio e romanzo, Ospina indaga su una serie di eventi che porteranno a grandi opere della letteratura mondiale. Nell’estate del 1816 una tempesta intrappola Lord Byron, John Polidori, Percy Shelley e sua moglie Mary Shelley in una grande casa sulle rive del lago Lemano in Svizzera. In un ambiente di disagio tra raffiche di vento e tuoni, decidono di ammazzare il tempo leggendo storie horror, per poi iniziare a scrivere le proprie. Da queste notti di mistero emergerà la grande opera di Mary Shelley “Frankenstein” e “The Vampire” di Polidori, più di 80 anni prima del “Dracula” di Bran Stoker.

9. “Storie di Roma” di Enric González

Enric González è un giornalista e, in quanto corrispondente, è solito vivere per alcuni anni in diverse città. Vi consigliamo anche “Storie di Londra” e “Storie di New York” di questo autore. In questo caso, con “Storie di Roma” riesce a catturarci di nuovo con il suo sguardo, il suo umorismo, il suo modo di trovare sia storie minimali, sia quelle di personaggi famosi. Nelle sue storie ci porta nella casa e nella tomba del poeta Keats, riscopre Caravaggio e il luogo in cui è stato ucciso Aldo Moro. Mentre cammina per le strade della città eterna, ci parla di autentico cibo romano, calcio, cospirazioni, patate e Berlusconi.

10. “Racconti riuniti” di Hebe Uhart

La maestria di Hebe Uhart è quella di affinare lo sguardo e trovare i protagonisti delle sue storie in storie minimali, piccole città, persone semplici, con i loro costumi e peculiarità. Dove l’autrice riesce a dare loro una voce e dolci melodie, espressioni, frasi, peculiarità. Le sue storie vanno dalle campagne alla città, dove incontriamo storie di immigrati, famiglie, parenti e vicini, di scuole, studenti, professori e insegnanti; con la capacità di trasformare aspetti banali o di routine della vita in bellissimi racconti.

11. “L’antropologo innocente” di Nigel Barley

È un libro divertente, piacevole, sincero. Ha avuto la capacità di attrarci ad un argomento che inizialmente non mi interessava affatto. Barley, dopo aver conseguito un dottorato in antropologia all’Università di Oxford, si reca in Camerun per dedicarsi allo studio di una tribù poco conosciuta, il popolo Dowayo, per il suo lavoro sul campo. Nelle sue cronache si possono leggere consigli su come sopravvivere in una casetta di fango, con insetti, ostilità del clima, malattie, noia, mancanza di cibo e un gruppo di persone con costumi e credenze totalmente diversi dalle proprie.

12. “Hotel Nirvana” di Manuel Leguineche

Se ami i viaggi, gli hotel e le storie dei personaggi che vi hanno soggiornato, questo è il libro adatto a te. Leguineche offre un tour fra hotel leggendari in Europa come il Sacher di Vienna, il Ritz di Parigi, il Pera Palas di Istanbul, l’Excelsior di Roma, il Savoia di Londra e molti altri. 24 città e i suoi hotel più emblematici dove hanno soggiornato Churchill, Marilyn Monroe, Hitchcock, Agatha Christie, Fidel Castro, Mata Hari, Hemingway, Truman Capote e una vasta lista di celebrità.

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