Chi era la Contessa di Castiglione?

Scritto da: Natasha Moura, il 15/04/2020.

(N.B. In questa traduzione risultano fondamentali alcune tecniche di traduzione, quali l’omissione e l’espansione. In alcuni punti, si è reso necessario aggiungere ed estendere alcuni termini, al fine di rendere comprensibile il testo per un lettore italiano. Allo stesso modo, talvolta alcune ripetizioni potevano sembrare prolisse: per questo, l’intervento dell’omissione ha snellito alcuni passaggi)


La Contessa di CastiglioneVirginia Oldoïni, meglio conosciuta come, La Castiglione era un’aristocratica nata a Firenze (Italia). Fu una figura importante per la storia della fotografia dell 19° secolo. Inoltre, ha acquisito notorietà per la sua influenza politica data dalla sua relazione con l’imperatore francese Napoleone III.

È sempre stata descritta con capelli lunghi e ondulati, una carnagione chiara, una faccia ovale molto delicata con occhi che cambiavano colore molto spesso, passando dal verde al blu-viola. Tuttavia, La Castiglione non era famosa solo per la sua bellezza o la sua influenza politica. Ma anche per i suoi sgargianti ingressi alla corte imperiale e per i suoi abiti elaborati. Uno dei suoi outfit più eccentrici è stato il costume della “Regina di cuori”.

La sua vita

All’età di 17 anni, Oldoïni sposò il conte di Castiglione, Francesco Verasis, che aveva dodici anni più di lei. Ebbero un figlio, Giorgio. Nel 1855, lei e il Conte si recarono a Parigi, a quel tempo suo cugino le impartì le istruzioni per perorare la causa dell’Unità d’Italia con Napoleone III. Il risultato fu uno scandalo: divenne famosa per la sua relazione con l’Imperatore, che fece sì che suo marito esigesse una separazione coniugale. Nel 1857 la sua relazione con l’Imperatore si concluse e decise di tornare in Italia. Quattro anni dopo, fu proclamato il Regno d’Italia, in parte anche grazia alla sua influenza sull’Imperatore. Lo stesso anno decise di tornare a Parigi e di stabilirsi a Passy.

Durante gli anni della sua relazione con l’Imperatore di Francia, poté entrare nella cerchia dei sovrani e dei governatori europei, incontrando importanti figure della storia europea come Augusta di Sassonia-WeimarOtto von Bismarck e Adolphe Thiers. Il che spiega perché nel 1871 fu chiamata ad avere un incontro segreto con Otto von Bismarck riguardo l’occupazione tedesca di Parigi e su come questa potesse rappresentare un errore fatale per i suoi interessi. Che sia o meno grazie al suo intervento, la verità è che Parigi fu risparmiata dall’occupazione prussiana.

Fotografia

La Castiglione ha posato per Pierre-Louis Pierson per tutta la sua vita. Nell’anno 1856 iniziò a posare per i fotografi Mayer e Pierson, favoriti dalla corte imperiale. È diventata una figura importante nella storia della fotografia grazie al numero impressionante di fotografie che la ritraggono.

Nel corso dei  quattro decenni successivi  ha chiesto a Pierre-Louis Pierson di scattare più di 700 diverse fotografie per poter riprodurre i momenti più straordinari della sua vita attraverso la macchina fotografica, spendendo gran parte della sua fortuna. Si è anche indebitata per realizzare questo progetto.

La maggior parte delle fotografie la ritraggono in abiti teatrali (come la “Regina di cuori”, di cui parlavamo sopra). Ci sono anche diverse fotografie in cui è raffigurata in pose considerate audaci per l’epoca, immagini che espongono gambe e piedi nudi. In alcune foto la sua testa è addirittura ritagliata.

Secondo Nathalie Léger, la Contessa divenne un enigma mostrandosi fino allo sfinimento. È possibile che tutte queste foto fossero solo un tentativo di conoscenza di sé, un tentativo di scoprire chi fosse davvero dentro, attraverso il riaffiorare dei suoi ricordi.

Curiosità

  • George Frederic Watts dipinse il suo ritratto nel 1957.
  • Jacques-Emile Blanche dipinse il suo ritratto dopo la sua morte.
  • La Contessa di Castiglione ha ispirato il romanzo Exposition di Nathalie Léger.
  • Il poeta simbolista Robert Montesquiou era affascinato da La Castiglione. Trascorse tredici anni della sua vita a scrivere la sua biografia La Divine Comtesse (1913). Dopo la sua morte, egli ha comprato 433 delle sue fotografie, tutte entrate a far parte della collezione del Metropolitan Museum of Art.

Fonti:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...