Intervista alla stilista Larissa Reit dopo il successo alla Fashion Week di Londra

Scritto da: Daniela Pisciottano, il 21/02/2020.

(N.B. Tradurre questa intervista è stato interessante ma altrettanto lavorato. Sono intervenuta su alcuni elementi della sintassi che potevano sembrare ripetitivi, ho cercato di utilizzare sinonimi per alleggerire la traduzione e, infine, ho deciso di tradurre questa intervista perché unisce moda e sostenibilità)


Ora che il polverone della Fashion Week si è posato, la stilista Larissa Reit parla con Femie Magazine della sostenibilità, di come è nato il suo brand e dell’importanza delle esigenze dei clienti nella progettazione di una nuova collezione.

Il brand è stato fondato con il presupposto di fare qualcosa di innovativo con la stampa digitale. In particolare, l’illusione ottica è un must in tutte le collezioni Larissa Reit. Da dove è nata l’ispirazione per le illusioni ottiche?

>Volevo che i capi avessero un aspetto futuristico ma allo stesso tempo un elemento di tridimensionalità, quasi come un ologramma. Quindi, all’inizio, ho iniziato a pensare alla stampa 3D, che sembrava piuttosto complicata e per nulla indossabile. Poi ho iniziato a sperimentare con il volume, ma mi sembrava che fosse incompleto e non così innovativo. Così ho iniziato a sovrapporre diversi strati di organza uno sull’altro perché credevo fosse abbastanza interessante riuscire a vedere gli strati sottostanti e poi ho pensato: “Perché non provo questo con le stampe che ho?”. E così è iniziato tutto.

Nata in Kazakistan, cresciuta in Germania e ora stabilitati a Londra, hai affermato che le tue collezioni agglomerano ingegneria tedesca, innovazione britannica e stile italiano. Quale parte del Kazakistan pensi sia meglio rappresentata nei tuoi capi?

>Sicuramente i colori e le stampe. Molte persone in Occidente tendono a mantenere la loro tavolozza di colori piuttosto scura, specialmente in inverno. In Kazakistan la gente ama i colori e le stampe. Probabilmente ha anche a che fare con il tempo, dato che fa molto caldo in Kazakistan, in estate la temperatura arriva a 40-45 gradi, quindi non vedrai nessuno vestirsi di nero in quel periodo. Ma anche in inverno la gente ama i colori metallizzati e le stampe, per uscire. Le stampe sembrano piuttosto orientali e abbastanza diverse da quelle che uso io, ma ti danno sempre una certa aria, una felice, che mi piace.

Tutte le collezioni Larissa Reit sono progettate con un solo obiettivo in mente: le esigenze dei clienti. Dici che il tuo obiettivo è quello di creare capi eleganti e innovativi quanto indossabili. Perché pensi che la vestibilità sia così importante in un’era in cui il “fattore wow” sembra essere l’unica cosa che conta per gli stilisti e i creativi in generale?

>Penso che sia importante nel senso che, i capi diventano più sostenibili in questo modo e possono essere riutilizzati in molte occasioni diverse. Anche i clienti tendono a ricordare quali brand indossano di più e quali stili gli si addicono, così torneranno da quel brand. Penso che il fattore wow sia ciò che attira l’attenzione del cliente e che lo porta ad acquistare da te, ma la vestibilità è qualcosa che li farà continuare a tornare più volte.

Siamo grandi sostenitori della sostenibilità nel settore della moda e apprezziamo che tutti i tuoi capi e accessori siano progettati e realizzati a mano a Londra. Quali sono le tue posizioni sull’etica e la sostenibilità nel settore della moda?

>La sostenibilità è estremamente importante per noi, crediamo che ogni brand della moda debba dare un contributo, non importa quanto piccolo esso sia, l’importante è che farà la differenza alla fine della giornata. Stiamo cercando di fare la nostra parte mantenendo la produzione a Londra e facendo sì che la fornitura dei tessuti sia quanto più locale possibile. Attualmente stiamo esaminando l’utilizzo di poliesteri riciclati da stampare o da utilizzare come rivestimenti. La cosa difficile è che a volte la stampa non esce altrettanto bene sui materiali riciclati: ma incrociare le dita funzionerà. Il nostro obiettivo è quello di introdurre sempre più sostenibilità ogni stagione; sfortunatamente, non è così semplice come sembra,  in quanto richiede molte ricerche e talvolta compromette l’idea iniziale del risultato.

La versatilità dei tuoi capi traspare attraverso la varietà di tessuti utilizzati in ogni collezione. Dalla seta ai tessuti metallici, quale ruolo gioca l’approvvigionamento del materiale nella creazione delle tue collezioni?

>Il tessuto può fare o rompere il capo d’abbigliamento, il materiale è tutto. È estremamente importante trovare quello giusto. Di solito ho già un’idea di ciò che voglio mentre sto progettando il capo, e nonostante potrebbe non essere cruciale per la vestibilità avere una seta o un poliestere con lo stesso peso, cerco sempre di pensare al cliente, in quale occasione lo indosserebbe e come lo farebbe sentire. A volte è anche il contrario, vado a una fiera e mi ispiro a dei materiali, e poi penso se e per cosa il tessuto potrebbe essere usato. Dipende realmente dal capo che voglio creare.

Ti sei formata in fashion design presso il prestigioso Istituto Marangoni di Londra. Che consiglio daresti ai giovani studenti che sognano di intraprendere una carriera nel mondo della moda?

>Il mio consiglio è  di provare a fare quanta più esperienza possibile prima di fare domanda per un Bachelor, poiché molte persone che conosco sono rimaste deluse dato che pensavano che essere uno stilista fosse molto più affascinante di quanto non lo sia in realtà. Molte persone hanno anche finito la laurea e stanno facendo qualcosa di completamente diverso ora, perché la moda non è come pensavano che fosse. Cercate di fare uno stage, fate un corso estivo, preparatevi a lavorare sodo. Bisogna essere veramente determinati e pratici, poiché si tratta di un settore molto frenetico.

Per dare un’occhiata alle sue collezioni visitate il sito larissareit.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...