Usanze curiose in giro per il mondo – Prima parte

Scritto da: Carola Fernández Moores e Marcelo Borrego, il 14/06/2014.

(N.B. Questo bellissimo articolo ha richiesto una particolare attenzione, poiché si tratta di spagnolo sudamericano. Alcune espressioni sono diverse dal castigliano, pertanto ho effettuato delle ricerche per assicurarmi di tradurle nel modo giusto. Vi sono dei termini, come il kum, il mate ed altri, che sono prodotti tipici dei posti di cui si sta parlando. Se avete qualche dubbio, potete dare un’occhiata digitandoli sul web)


Tutti gli esseri umani che abitano questo pianeta si somigliano; lavoriamo, mangiamo, dormiamo, amiamo e ovviamente ogni tanto andiamo al bagno o facciamo quel che c’è a portata di mano. Ma allo stesso tempo abbiamo abitudini molto diverse l’una dall’altra, il che dipende anche da quale punto cardinale del mondo siano nate. Inoltre, il tema delle curiosità è assolutamente soggettivo perché ciò che è raro o esotico per noi può apparire normale per gli altri.

Quindi in questo caso abbiamo raccolto molte delle cose che ci sono sembrate divertenti, bizzarre, curiose o che hanno attirato particolarmente la nostra attenzione nel corso dei nostri ultimi viaggi.


1. Uomini che camminano mano nella mano

In India, per le strade di Nuova Delhi o nelle città del Rajasthan, è molto comune incontrare uomini che camminano mano nella mano mentre parlano. Naturalmente non ha nessuna connotazione sessuale, specialmente in un paese dove gli omosessuali vengono perseguitati. Da quello che abbiamo visto, sono per lo più amici o familiari e, camminando in questo modo, riescono a isolarsi da tutte le persone che camminano in quel luogo, oltre a dimostrare chiaramente il loro legame. D’altra parte, le coppie non camminano mano nella mano. Perché dimostrare affetto in pubblico non è ben visto. 

2. Silenzio in metropolitana

Nelle metropolitane e nei treni giapponesi c’è una regola molto severa che, come abbiamo visto, è rigorosamente rispettata: non puoi parlare al cellulare e bisogna impostarlo sul silenzioso. Non si sentono suonerie, rumori fastidiosi o qualcosa di simile, nulla che infastidisca il prossimo. Inoltre, se ci si trova vicino a posti riservati ad anziani, a donne in gravidanza o a persone con problemi di salute, è necessario spegnere immediatamente il telefono.

3. Saluto al re

Si sa quanto i thailandesi siano affettuosi verso la loro famiglia reale ed è per questo che qualsiasi thailandese, anche se solo per una volta al giorno, saluterà, con le mani giunte, la foto del re. Ognuno di loro, tra i tanti che si possono vedere per le strade di Bangkok e in tutte le città del paese.

4. La moda dell’amore

Le coppie innamorate che vanno a fare una passeggiata in Corea del Sud (soprattutto i giovani) dimostrano il loro amore vestendosi allo stesso modo. T-shirt, pantalone, calzini e scarpe (non sappiamo se anche la biancheria intima…), l’intero set, ed è essenziale curare ogni minimo dettaglio e, se c’è qualcosa di diverso nell’outfit, ciò significherà meno amore. Fai attenzione! Come ti vedi vestito come il tuo partner?

5. Fare colazione come se non ci fosse un domani

Noi abbiamo l’abitudine di fare colazione con parsimonia, mate, caffè e toast o cornetto, niente di più. Quindi, quando vediamo nordamericani e messicani mangiare alle sette del mattino due uova fritte, salsiccia, pancetta fritta, formaggio, tre fette di pane con marmellata, uno yogurt, una banana, due fette di melone e in alcuni casi, anche zuppa di carne, non possiamo fare a meno di stupirci.

6. Accovacciarsi per stare comodi

Accovacciarsi per chiacchierare, fumare una sigaretta o semplicemente aspettare l’autobus è molto comune nei paesi asiatici come Vietnam, Cambogia, Myanmar e Laos. Io e Caro abbiamo provato a stare seduti così per un po’, e in poco tempo abbiamo avvertito crampi e dolori muscolari che non sapevamo di avere.

7. Parrucchieri all’aperto

Abbiamo notato che parrucchieri e barbieri hanno l’abitudine di lavorare all’aperto da entrambi i lati del globo, dal Venezuela all’India e da lì alla Thailandia. Non è una cattiva idea, è più fresco, c’è un’ottima illuminazione e puoi chiacchierare con le persone che passano; l’unico problema è quando piove!

8. Birra calda

Passeggiando per Londra, che per inciso ci è piaciuta molto, ci siamo seduti a mangiare fish and chips, il piatto tipico della città, e abbiamo ordinato delle birre inglesi. La sorpresa è stata grande quando abbiamo scoperto che era tiepida. Abbiamo chiesto al cameriere e ci ha detto che lì si beve a quella temperatura. Ci scusino gli inglesi, ma la birra si beve ghiacciata, punto e basta!

9. Sputare e masticare in Myanmar

Una delle tradizioni più radicate in Myanmar è masticare il kum, una miscela di noci di areca ed erbe avvolte in una foglia di betel, e in base a quanto tempo lo mastichi può tenerti sveglio o rilassarti. Questa usanza non disturba troppo, quello che invece dà fastidio sono gli sputi di quel liquido borgogna che vola di continuo, macchia i marciapiedi e talvolta ti sfiora pericolosamente.

10. Attraversare senza guardare

Siamo rimasti un bel po’ di tempo in un angolino di Hanoi, in Vietnam , senza riuscire ad attraversare, vedendo che milioni di motociclette non si fermavano davanti a nulla e che il semaforo con la luce rossa era solo una decorazione. Fino a quando un’amica vietnamita ci ha insegnato come si attraversa la strada in Vietnam: “Guarda avanti, mano alzata, passo costante e mai retrocedere...” La lezione si è conclusa con un inquietante: “Attraversate tranquilli tanto le motociclette vi scanseranno sicuramente…


11. Occhietti truccati

In India, Nepal e Myanmar , è consuetudine truccare gli occhi di nero a neonati o bambini piccoli. La sostanza che si utilizza si chiama kohl e funge da protezione contro infezioni e malattie e, soprattutto, per evitare il malocchio.

12. Fai pipì tranquillo che non succede niente!

Amsterdam ha di tutto, paesaggi incantevoli, buon cibo, una varietà di bevande e anche la possibilità di “scaricare” (non so se gli uomini mi capiscono…) nei numerosi orinatoi all’aperto che troviamo nelle piazze. Proprio così, alla vista di tutti, senza imbarazzo o vergogna. Siamo stati anche nel bel mezzo del festival del 1° maggio a Bruxelles e l’unica possibilità di andare al bagno era la stessa.


13. Il quattro è una parolaccia

In Giappone e Corea e ci dicono che anche in Cina, dove andremo tra un mese, dobbiamo evitare tutto ciò che riguarda il numero 4. Anche la somma dei numeri che danno 4 come 13 per esempio, porta sfortuna. In molti edifici, gli ascensori evitano di inserirlo e lo identificano con una F (four), per non parlare di eventi importanti che si celebrano in quei giorni. Il motivo è che foneticamente il 4 suona molto simile alla parola “Morte” o “Morirai“, quindi fai attenzione a invitare o dare ad un asiatico qualcosa di simile a questo numero!

 Vuoi sapere quali altre tradizioni e usanze del mondo ci hanno colpito?

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