Come creare una didattica per competenze. Un esempio pratico

Scritto da: Santiago Moll, il 23/02/2020.

(N.B. Nella traduzione che segue non sono state applicate grandi modifiche; la più importante, e forse l’unica, consiste nello specificare che, quello che in spagnolo si definisce come “competencial”, in italiano si specifica come “per competenze”. Per il resto vi sono semplici adattamenti grammaticali, o deissi che sostituiscono ripetizioni)


L’articolo di oggi vuole mostrarti cos’è che trasforma una didattica convenzionale in una didattica per competenze, cioè un’attività che non si concentra solo sulla conoscenza, ma anche sulla pratica, sullo sviluppo delle abilità.

E perché passare da una didattica convenzionale ad una per competenze? Tra le altre ragioni, perché una didattica per competenze promuove aspetti fondamentali quali la stimolazione della curiosità, il carattere interdisciplinare, la contestualizzazione, l’importanza di una sfida, di una prova o la ricerca di un’autonomia personale.

Vuoi sapere quali sono gli indicatori che rendono possibile una didattica per competenze? Vuoi vedere un esempio pratico di un lavoro che promuova le competenze e le abilità? In tal caso, sarò felice di averti con me nella lettura di questo articolo. Quindi, senza ulteriori indugi, salpiamo…

Caratteristiche dell’apprendimento per competenze.

Quale ambiente o contesto consente di svolgere attività o compiti in classe dal punto di vista delle competenze? Fondamentalmente sono quattro le caratteristiche che consentono di lavorare con la classe in questo modo:

1. Apprendimento trasferibile. L’apprendimento può essere utilizzato in diversi contesti, ovvero ciò che si intende è un trattamento globale dei contenuti.

2. Apprendimento significativo e permanente. L’apprendimento deve promuovere o assicurarsi che le conoscenze e le abilità che derivano da tali conoscenze durino nel tempo e non vengano dimenticate alla prima occasione. Da qui l’importanza di stabilire continuamente connessioni e promuovere attività che non si riducano ai soggetti, ma piuttosto si concentrano sulle aree.

3. Apprendimento produttivo. Le attività per competenza dovrebbero evitare, per quanto possibile, lavori riproduttivi o ripetitivi. Ciò si ottiene attraverso compiti incentrati su una situazione difficile o problematica.

4. Apprendimento funzionale. La didattica per competenza deve dare la possibilità di risolvere i problemi della vita quotidiana, partendo sempre da contesti reali.

Caratteristiche di una didattica per competenze.

1. Il punto di partenza è una situazione problematica.

2. Tale problema ha a che fare con un tema attuale, se possibile di interesse per lo studente

3. I problemi sono legati ad aspetti della vita quotidiana e vicini ai loro interessi, preoccupazioni e sensibilità.

4. Non vi è un singolo risultato possibile, bensì l’attività ha un punto di partenza, ma il risultato finale presenta manifestazioni diverse a seconda dello studente, se si tratta di un’attività individuale, o del gruppo, se si tratta di un’attività di gruppo (testo, video, infografica, mappa concettuale, relazione, esposizione orale…)

5. Si concentra su ciò che viene chiamato deeplearning, ovvero l’attività deve promuovere analisi, giustificazione, previsione, argomentazione, interpretazione o revisione, tra gli altri livelli di complessità cognitiva.

6. Il destinatario finale dell’attività non è l’insegnante, ma trascende al di là della classe.

7. È in grado di dare una risposta alla situazione posta inizialmente.

8. Richiede una conoscenza preliminare di alcuni aspetti di una o più materie o aree.

9. Non esiste necessariamente un’unica soluzione al problema posto inizialmente.

10. Promuove la creatività e la curiosità perché si basa sugli interessi degli studenti, senza rinunciare a fornire loro un curriculum.

11. Non è solo un’attività valutabile, ma è anche autovalutante e co-valutabile.


Un esempio di didattica non per competenze.

Immagina di lavorare su un testo didattico in classe. Bene, poni attenzione a queste domande che ti vengono fatte in quanto attività correlata a questa tipologia di testo:

Rispondi alle seguenti domande relative al testo didattico:

  • Definisci la modalità testuale del testo didattico.
  • Indica quali parti costituiscono un testo didattico; come, ad esempio, una ricetta di cucina.
  • Definisci quali connettori testuali sono più comuni per un testo didattico.
  • Indica quali verbi si utilizzano in un testo didattico

Perché questa attività non può essere considerata per competenza?

  • Non parte da una situazione problematica.
  • Non è motivante né tantomeno incoraggia la creatività.
  • Non è applicabile alla vita reale.
  • Si concentra esclusivamente sul contenuto e non sulle competenze, ovvero si concentra solo sul sapere e non sul saper fare.
  • L’apprendimento profondo non funziona, ovvero l’attività si concentra solo sulla riproduzione, sulla memorizzazione. Non esistono analisi, confronti o sequenze per fornire alcuni esempi di verbi che promuovano l’apprendimento profondo.
  • Il destinatario è l’insegnante.
  • Non è trasversale, cioè non richiede altro materiale per la sua realizzazione.
  • È un compito fondamentalmente individuale.
  • Il tipo di risposta è sostanzialmente scritto e non richiede altre forme di rappresentazione (orale, audio, video, infografica, simboli…)
  • Non ha senso che sia autovalutante o co-valutato.

Un esempio di didattica per competenze.

Ora che sei riuscito a farti un’idea di cos’è un’attività non per competenze, cercherò di insegnarti come trasformare l’attività del testo didattico della ricetta di cucina in un’attività per competenze.

Innanzitutto, tale attività andrebbe contestualizzata. Per fare questo, chiediamo ai nostri studenti di scegliere una ricetta che vorrebbero cucinare (interessi). Inoltre, sarebbe giusto chiedere loro di spiegare quali benefici nutrizionali offre la ricetta scelta.

I passaggi successivi per svolgere questo compito su una ricetta sarebbero:

  • Scrivere una relazione con tutte le informazioni che saranno necessarie allo svolgimento dell’attività: giustificazione della ricetta scelta, storia o aneddoti relativi ad essa, ingredienti, valori nutrizionali, utensili da cucina necessari, luoghi in cui verranno acquistati gli ingredienti, calcolo in euro del costo della ricetta…
  • Trasformare il testo in una breve presentazione orale da esporre all’insegnante e ai compagni di classe.
  • Raccogliere commenti o critiche costruttive dai compagni di classe dopo l’esposizione orale.
  • Rivedere l’attività apportando alcuni miglioramenti e pubblicare la ricetta su una piattaforma online (ad esempio, Google drive, un sito Google, un blog, YouTube…)

Perché si tratta di un’attività per competenze?

Prima di spiegarvi perché considero questa attività per competenze vorrei chiarire che affinché risulti come tale non è necessario che soddisfi tutte le caratteristiche che ho indicato sopra. Nel caso della ricetta di cucina, ad esempio, l’attività non parte da una situazione problematica né si concentra su un tema di attualità.

Ma ciò che la rende “per competenze” sono le seguenti caratteristiche:

  • Presenta un compito con cui lo studente dovrà affrontare la vita reale e lo farà nella vita di tutti i giorni.
  • Incoraggia lo studente ad anticipare, pianificare, indagare prima di esporre la relazione oralmente di fronte al gruppo.
  • È interdisciplinare, perché lo studente non deve solo capire quali sono i contenuti di un testo didattico, ma deve anche individuare i valori nutrizionali, correlati a materie di ambito scientifico, e il costo della ricetta che si relazionerebbe all’ambito matematico.
  • Il destinatario non è solo l’insegnante, ma anche i compagni di classe e altri possibili lettori nel caso in cui lo studente abbia pubblicato la ricetta, ad esempio, in un blog.
  • Lavora non solo all’espressione scritta, ma anche sull’esposizione orale.
  • Promuove la competenza digitale, poiché il prodotto finale deve essere condiviso su una piattaforma online (l’insegnante può anche fornire diverse opzioni come YouTube, blog, sito di Google…)
  • Non è solo un’attività valutabile per l’insegnante, ma lo studente può auto-valutarsi e i compagni possono co-valutarlo usando uno strumento di valutazione come, ad esempio, la rubrica analitica.
  • L’attività richiede una conoscenza preliminare del testo didattico, ma non si basa sulla riproduzione di tali conoscenze (apprendimento superficiale) bensì sulle abilità, come l’analisi dei benefici nutrizionali, gli elementi non verbali di una esposizione orale, la storia che c’è dietro tale ricetta (apprendimento profondo).
  • Incoraggia il feedback,in quanto lo studente vuole migliorare il prodotto finale.
  • L’attività potrebbe essere proposta sia individualmente che in gruppo, ad esempio attraverso “equipe di base” (apprendimento cooperativo)

Verso una didattica per competenze. Per concludere…

L’intenzione di questo articolo non è stata altro che riflettere sull’importanza di promuovere a scuola non solo il contenuto, ma anche le capacità dei nostri studenti. Alcuni di essi necessitano da parte nostra un aiuto, affinché ricevano una serie di competenze che risponda alle grandi sfide che dovranno affrontare in futuro.

Abbiamo bisogno di un’educazione che sostenga un piano di studi globale, cioè che si concentri più sugli ambiti che sulle materie, che sia in grado di collegare l’educazione formale e informale, che riconosca la diversità e difenda l’inclusione, e che renda le competenze obiettivi di apprendimento, tenendo sempre conto del contenuto.

Fonti dell’articolo:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...