Cos’è “La Tomatina de Buñol”?

Scritto da: María Arlandis, il 03/09/2017.

(N.B. Nel corso della traduzione ho incontrato alcuni termini culturo-specifici che ho avuto modo di conoscere e approfondire grazie a questo articolo. Nel corso della lettura, provvederò a spiegare accuratamente le mie scelte di traduzione.)


La scorsa settimana ho avuto l’opportunità di fare la straniera (turista) nel mio Paese e partecipare a “La Tomatina”, un qualcosa di molto più popolare per gli stranieri che per gli spagnoli stessi. Sai cos’è “La Tomatina de Buñol”?


(La parola che io ho tradotto come “straniera”, nel testo originale è indicata come “guiri”. Questo termine gergale spagnolo indica appunto un turista straniero, pertanto ho deciso di renderlo come “straniera”)


La Tomatina coincide con la festa del santo patrono della città che si svolge nel corso di una settimana. Il mercoledì di questa settimana di festeggiamenti, che è sempre l ‘ultimo mercoledì di agosto, si svolge la Tomatina, una battaglia di pomodori nel cuore della piazza e dei dintorni. 

L’ultimo mercoledì di agosto dell’ anno 1945 un gruppo di giovani assistette alla sfilata di Giganti e Testoni di Buñol, un comune di Valencia.  I ragazzi decisero di prendere parte alla sfilata assieme ai musicisti, e a Giganti e Testoni.  Quando i giovani si furono uniti al gruppo, un partecipante cadde a terra e iniziò a colpire tutto ciò che si trovasse davanti. In un modo così casuale prese piede la Tomatina: è da una bancarella di verdure che la gente iniziò a lanciarsi pomodori gli uni contro gli altri, fin quando non intervenne la polizia.


(Per la traduzione di “Giganti e Testoni”, in spagnolo “Gigantes y cabezudos”, ho riscontrato varie soluzioni durante le mie ricerche. Giganti e Testoni era una di queste, ma esisteva anche qualche traduzione come “Giganti di carta”. Io ho preferito questa traduzione perché mi piaceva il fatto di rendere l’immagine di queste teste giganti presenti durante la manifestazione.)


L’anno seguente, i giovani decisero di voler ripetere l’accaduto di proposito, e così si portarono i pomodori da casa. Sebbene la polizia avesse sciolto lo svolgimento della celebrazione negli anni successivi, i cittadini di Buñol continuarono a ripeterla.  La Tomatina fu messa al bando nei primi anni ’50 in quanto non gradita dalle autorità franchiste, il che non cambiò l’opinione dei suoi partecipanti, che furono addirittura arrestati. La festa fu nuovamente cancellata fino al 1957. In seguito, la Tomatina fu autorizzata e la festa fu istituita ufficialmente.

Da allora, è diventata una festa molto popolare con partecipanti provenienti da tutto il mondo. È considerata come la seconda festa spagnola più nota al mondo, dopo quella di San Fermín.

Questo successo ha portato la Tomatina de Buñol ad essere dichiarata Festa di Interesse Turistico Internazionale nel 2002 dal Segretariato Generale per il Turismo.
Dal 2013 l’ingresso è limitato: l’accesso costa attualmente 10 euro e, per motivi di sicurezza, possono partecipare solo 22.000 persone.

Durante l’evento, vengono lanciati dai camion oltre 160.000 chili di pomodori maturi, che costano al comune 36.000 euro. Gli organizzatori stimano che il 65% dei partecipanti sia straniero, con una grande presenza di australiani e indiani.

La festa inizia nella piazza, dove c’è una coscia di prosciutto appesa ad un’asta imbrattata di grasso, che i giovani cercano di prendere arrampicandosi. Quando ci riescono, intorno alle 11 del mattino inizia la festa e i camion attraversano le strette strade di Buñol traboccanti di turisti e gente del posto.

Le persone dai balconi gettano acqua sulla folla per aiutarla a resistere al caldo. Le porte delle case, dei bar, dei negozi, sono chiuse affinché non si sporchino.

Il suolo gremisce di pomodori e i partecipanti se li lanciano in una battaglia divertente. Dopo i 6 camion e dopo la battaglia, è ora di trovare una doccia per togliersi il pomodoro di dosso e continuare la festa. Inoltre, a Chiva si svolge un afterparty con più di 3.000 persone. Se sei interessato a partecipare il prossimo anno, puoi trovare qui i pacchetti viaggio https://www.festivalsallaround.com/tomatina-festival/ grazie ai quali sono stata a “La Tomatina” quest’anno e ho vissuto una bellissima esperienza.

Consigli per “La Tomatina”

1. Indossa abiti vecchi che non conserverai più.

2. Meglio indossare scarpe chiuse, o allacciate, che infradito; potresti perderle.

3. Spremi i pomodori prima di lanciarli alle persone.

4. Fai attenzione ai camion, le strade sono molto strette.

5. Fai attenzione ai tuoi oggetti di valore, mettili in una borsa impermeabile.

6. Indossa occhiali protettivi per proteggere gli occhi, e porta collirio per dopo perché, nonostante gli occhiali, potrebbero irritarsi.

Scarica qui gratuitamente un pdf su “La Tomatina” che potrà tornarti utile.

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