Pulizie di primavera – Marie Kondo siamo con te!

Scritto da: Kristina Cassar Dowling, il 31/03/2020.

(N.B. In questo articolo ho provato a rendere nel miglior modo possibile il metodo Marie Kondo, cercando di restare fedele all’originale ma eliminando le opportune ripetizioni che potessero risultare cacofoniche ad un lettore italiano.)


Non penso che questo articolo potesse arrivare in un momento migliore di questo. Gran parte del mondo è in isolamento o in quarantena per colpa di recenti spostamenti; oppure in auto-isolamento per paura o rispetto del prossimo. Ad ogni modo molti di noi stanno passando un sacco di tempo a casa.

Mentre tenere in piedi la baracca è un compito abbastanza facile per gli introversi e per coloro che lavorano da casa a prescindere, gli estroversi “pendolari” saranno tentanti a strapparsi ogni ciocca di capelli del loro corpo e correre irrefrenabilmente verso un luogo pubblico; questo a causa di forti attacchi di FOMO (Fear Of Missing Out, letteralmente “paura di essere tagliati fuori”- una forte forma d’ansia, per tutti quelli che non ci sono passati). Ma abbiamo la soluzione giusta per te: le pulizie di primavera.

Smetti di lamentarti, con pulizie di primavere non intendiamo lucidare le maniglie delle porte con uno spazzolino da denti; stiamo parlando di rivedere tutte le tue cose per capire che ruolo hanno nella tua vita. “Ah, il metodo Marie Kondo”, dirai tu… bene, sì, signor Mainstream; renderemo la tua vita una Marie Kondo mentre sei volontariamente rinchiuso in casa tua.

Questo è un metodo che seguo da anni (immagino che avrei dovuto chiamare Netflix prima della mia icona giapponese eh?) e si basa tutto su delle scelte. Nella vita, dobbiamo sempre fare una scelta su cosa fare, come agire, cosa pensare e come esprimere i nostri pensieri: anche l’accaparramento è una scelta, una cosa che molte volte secondo me potrebbe essere evitata.

La sostenibilità non si basa solo sull’acquisto del prodotto privo di imballaggi, con certificato biologico e vegano; né consiste nel portare lo stesso prodotto sul tuo motorino elettrico con le scarpette di canapa, i capelli appena lavati con una saponetta di shampoo che svolazzano al vento. Tutto ottimo, ma non si tratta di questo.

La sostenibilità è sapere quando dire di no alle cose che non ti servono. Si comincia con quell’hamburger extra di tofu a pranzo e si prosegue fino all’ultimo paio di cuffie che volevi disperatamente da anni. Due cose realmente accadute nella mia vita. Prenderò sempre quell’hamburger extra di tofu e, per essere onesta, adoro ciò su cui sto lavorando; c’è sempre del buono in tutto questo… ma vediamo più nel dettaglio.

4 consigli utili per fare le pulizie di primavera

Che tu viva da solo o con la tua famiglia, il tuo spazio personale potrebbe aver bisogno di un po’ di decluttering. Esamina le tue cose e separale in diverse sezioni: a) cose di cui ho bisogno b) cose che desidero c) oggetti preziosi d) oggetti senza alcun valore.

La categoria delle necessità è piuttosto semplice: hai bisogno del tuo spazzolino da denti e almeno 14 paia di mutande, quindi conservali.

Suggerimento: dai un’occhiata a Project 333 per un guardaroba dallo stile minimalista.

La categoria dei desideri è quella più egoista, ma gli esseri umani sono fatti così e puoi quindi tenere le cose che desideri egoisticamente: hai lavorato duramente per loro e te le sei guadagnate! Se ritieni che ci siano oggetti costosi fra le cose che non desideri più, vendili online o fai una donazione alla tua associazione di beneficenza preferita.

Suggerimento: trova un ente di beneficenza che ti è vicino e supporta una causa in cui credi: così sarà più facile donare.

La categoria del “tesoro” è sicuramente quella più sentimentale; queste sono oggetti di cui non potresti mai sbarazzarti, e va bene così. Essi, non creano disordine alla tua vita, ma aiutano a custodire i tuoi ricordi.

Suggerimento: conservali in una scatolina dei ricordi. Ne ho una di quando avevo circa 10 anni con vecchia bigiotteria dei miei compagni di scuola, bigliettini che ci scambiavamo a scuola, la mia prima pallina da tennis per cani, la custodia degli anelli che abbiamo usato il giorno del nostro matrimonio, le chiavi della nostra prima macchina. Roba carina. Conservala per sempre.

Fare i conti con ciò che non vale più niente sarà la parte più difficile di questo percorso, ma sarà ciò che identificherai più facilmente se partecipi per tanto tempo a questo “gioco”. Se ci pensi bene, dopotutto, qualcuno potrebbe dare a questa giacca, (per esempio) una vita migliore; qualcosa che io non posso darle. Non importa che sia un jeans Levis Strauss: se non ti va più, è sprecato a casa tua. È ora di sbarazzarsene.

Suggerimento: è bello dare in beneficenza, ma anche vendere le tue cose a un prezzo ragionevole può andar bene… niente vergogna o sensi di colpa. Pensaci; le persone che cercano una giacca di jeans compreranno un prodotto usato, gli impediranno di finire in una discarica e non contribuiranno al settore della moda, che tutti sappiamo essere piuttosto losco.

Se rimani in casa per una settimana, finirai le pulizie di primavera in poco tempo. Allaccia le cinture, stai per partecipare ad un’avventura “liberatrice”. La tua salute mentale (e il pianeta) ti ringrazieranno per questo!

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